|
Il parroco di Gignod, presidente dell’associazione
cultura Augusta, molto attiva sul territorio per la
salvaguardia della lingua e della cultura Walser, ci
parla della religiosità della popolazione di Issime.
Catastrofi naturali quali valanghe e alluvioni, molto
frequenti tuttora nell’alta Valle del Lys, generarono
paura e superstizione nelle popolazioni di allora.
Alcune consuetudini legate a tali superstizioni nel
corso degli anni vennero bandite, per cercare di
rinforzare la fede, come fonte di sicurezza e non di
paura.
|
|
|
|
|
|
Attraverso
le testimonianze in lingua conosciamo la storia dei
santi patronali e delle usanze legate alle loro feste,
così come quelle che hanno caratterizzato il ciclo della
vita: battesimi, comunioni, matrimoni, funerali… Molto
sentite le processioni al santuario di Oropa,
specialmente negli ultimi secoli, prima dell’avvento
delle automobili
Anche in questa puntata è dato risalto alle cerimonie
religiose più importanti: la festa di San Sebastiano,
patrono invernale di Issime, e la festa della Madonna
delle nevi, che si svolge i primi di agosto, quando
tutta la popolazione si ritrova a San Grato per
festeggiare. |
|