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Ampio spazio è dedicato all’abito degli issimesi,
particolarmente elaborato. Viene curata anche la storia
dell’abbigliamento maschile, sempre facendo riferimento
allo stile di vita dell’epoca, motivando ogni dettaglio
con le ragioni che lo hanno introdotto.
Ampio spazio anche per gli antichi mestieri, attraverso
ricostruzioni di ambienti e rituali possibile grazie al
coinvolgimento di tutta la popolazione durante le
riprese.
Le testimonianze in lingua vanno dallo scultore di legno
ad una delle ultime donne che ancora realizzano
pantofole interamente fatte a mano.
L’esperto invece si addentra nelle consuetudini e
tradizioni del paese, |
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dando
ampio risalto al “Processo al diavolo”, storicamente
avvenuto nel 1601 e di cui ancora si conservano gli
atti. A seguito di un sommovimento tellurico avvenuto
nel vallone di San Grato, sopra a Issime, si dà origine
ad una vera e propria caccia alle streghe, che culmina
con il processo al diavolo e il ricorso ad esorcisti. La
controriforma stava sempre più prendendo piede in Europa
e gli abitanti di Issime, come quelli di Gressoney,
spesso, durante le loro migrazioni, entravano in
contatto con tale fermento. Facendo leva sulla
superstizione popolare, le autorità religiose dell’epoca
inscenarono
il processo contro tal Astarotte, accusato di essere il
diavolo in persona. |
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